Il karaoke dell’infelicità

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Stiamo tutti male. Per la vita frenetica che tiriamo avanti, gli schemi dentro ai quali ci costringiamo a stare, per le nostre relazioni. Di questo e molto altro parla lo spettacolo “Stanno tutti male”, realizzato dall’inedito trio formato da Riccardo Goretti, Stefano Cenci e dal cantautore Colapesce. Tre artisti che si sono incontrati a causa di una serie di “fortunati” eventi per costruire questa pièce prodotta da Teatro Metastasio e laCoz, al Fabbrichino di Prato dal 29 gennaio al 3 febbraio (feriali ore 20,45, sabato ore 19,30, domenica ore 16,30).

stanno tutti male
Riccardo Goretti, Stefano Cenci, Colapesce

Riccardo Goretti è attore e regista aretino di adozione pratese che porta avanti il suo teatro fatto di vite “normali e straordinarie”, oltre a vantare collaborazioni con grandi nomi del teatro italiano come Silvio Orlando e Lucia Calamaro. Stefano Cenci è un attore, regista e autore di teatro che chi ha seguito l’ultima stagione del Met ha già visto sul palco in “Happy Hour” di Cristian Ceresoli con Silvia Gallerano. Colapesce infine è un cantautore siciliano, uno dei più apprezzati autori di canzoni degli ultimi anni (il suo primo album “Un meraviglioso declino” ha vinto la targa Tenco nel 2012 come miglior opera prima).

«Lo spettacolo – racconta Goretti – è ambientato in un delirante karaoke bar, luogo emblema dove le persone fanno finta per qualche minuto di essere dei cantanti di fronte ad un pubblico cercando anche un momento di sfogo. Tra una canzone e l’altra racconteremo le nostre inettitudini, le goffaggini, le aspirazioni, le sofferenze e le possibilità mancate, innamorandocene nuovamente e ridendone pure».

“Stanno tutti male” è nato da un’indagine. «Siamo partiti chiedendo i motivi per cui le persone oggi non stanno bene – spiega Riccardo Goretti – ci sono arrivate tante dichiarazioni legate alle relazioni e all’amore, ma anche al non trovarsi a proprio agio nel luogo in cui si è. Questi son stati spunti per riflettere e creare questo karaoke bar, in cui gravitano personaggi che starebbero bene in un film di David Lynch».

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